venerdì 4 novembre 2016

TESSERAMENTO 2017 - Aderisci anche tu!

Aderisci al Circolo locale di LEGAMBIENTE operante a Casalecchio, Zola, nelle Valli Setta, Samoggia, Lavino e Reno ora siamo in 170 soci, per il prossimo anno vorremmo essere in 200 o in 1000 ?!
CARA SOCIA / CARO SOCIO / cari SIMPATIZZANTI
TI INVITIAMO A RINNOVARE LA TESSERA 2017
ECCO LE MODALITA’ GIUSTE PER ISCRIVERSI
Socio ordinario 30 euro - Socio giovane 15/28 anni 15 euro - invio mensile “Nuova Ecologia”
Adesioni Comuni / Aziende 50 euro - Socio Junior 7/14 anni 10 Euro – rivista “Jey”
+1 euro per il francobollo di spedizione postale della tessera
Contatta il PRESIDENTE o i Segretari del Circolo
attraverso il telefono, fax, e.mail; è possibile incontrarci dove vuoi tu x l’iscrizione
Oppure vieni alla Sede del Circolo, in Via Agucchi n. 84 / 10° A, in Bologna
Oppure TRAMITE Bonifico Bancario sul Conto Corrente EmilBanca:
IBAN IT28R0707202400006000185574
Codice BIC / ICRAITRRTS0
comunica il tuo CODICE FISCALE, dobbiamo segnarlo nella tessera…
<<<E anche la data e il tuo luogo di nascita<<<<<
< se li hai CAMBIATI, comunica i tuoi nuovi RECAPITI<
Ti invitiamo caldamente a NON rinnovare la tessera
attraverso il Bollettino Postale di Legambiente Nazionale,
o allegato a “Nuova Ecologia”, la tua quota arriverebbe a Roma
non farlo !!
perché TI PERDEREMMO come iscritta/o al nostro Circolo locale e perderemmo il contributo dalla TUA QUOTA d’iscrizione, che ci serve per svolgere l’attività.
il PRESIDENTE, Claudio Corticelli
la SEGRETERIA: Angelo, Enrico
e.mail: claudio.corticelli@tin.it - posta.circolo.l.ssr@gmail.com Gabriele, Ubaldo, Roberta
Circolo LEGAMBIENTE SettaSamoggiaReno
Via Agucchi n. 84/10° A – Bologna - telefono 051.4141070 - fax 051.311712 – cell. 348.5618663
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se ci sono anomalie postali AVVISACI !

Collegamento tra gli impianti sciistici del Corno alle Scale con Abetone e Doganaccia, una follia.

Collegamento tra gli impianti sciistici del Corno alle Scale con Abetone e Doganaccia
Follia rispolverare un progetto sciistico risalente agli anni ‘60,
in pieno periodo di cambiamento climatico.
Regioni e Comuni non perdano tempo ed investano gli 11 milioni di euro di possibile finanziamento pubblico previsto per l’opera,
invece che su cooperative di comunità sostenibili, imprenditoria giovanile e
la promozione delle tipicità dei prodotti montanari e della storia locale

In questi giorni si parla di rilancio turistico dell’Appennino, attraverso un progetto sovra regionale che vuole unire le tre stazioni sciistiche di Corno alla Scale, Doganaccia e Abetone, rispolverando un’idea del 1963 che prevedeva una funivia Doganaccia/Scaffaiolo ed un impianto di seggiovia con partenza da Tavola del Cardinale ed arrivo sotto al vecchio rifugio del lago.
15 milioni di euro la spesa prevista per la realizzazione delle opere, di cui 11 milioni reperibili da un possibile finanziamento nazionale con fondi destinati al rilancio dell’Appennino Tosco-Emiliano.
«Il percorso per il finanziamento di queste opere è cominciato qualche giorno fa, ora si tratta di realizzarlo in tempi brevi» è, secondo i presenti, l’annuncio fatto dal dirigente del settore Turismo della Regione Emilia Romagna a Vidiciatico, in occasione di un convegno tenutosi negli scorsi giorni.
In pieno periodo di cambiamenti climatici, di tagli ai bilanci pubblici e di riflessione sull'economia verde appare assurdo - denuncia Legambiente - che a cavallo di Emilia Romagna e Toscana si stia parlando di un progetto di implementazione della rete di seggiovie e funivie per sviluppare il turismo sciistico invernale. Se si da uno sguardo a piovosità e temperatura media dal 1961 al 2008 a Lizzano in Belvedere, si nota come la temperatura media annuale sia aumentata di 1 grado e la piovosità media annuale sia diminuita di 117 mm all’anno. Dati che, se incrociati al trend delle nevicate su tutto l’Appennino emiliano romagnolo negli ultimi 50 anni, rimarcano la costante diminuzione dagli anni ‘90 sia dei giorni nevosi che dell’altezza media del manto nevoso (Dati atlante idroclimatico Arpae )
Risulta preoccupantemente evidente – continua Legambiente – che puntare tutto sulla stagione sciistica sia un azzardo che il nostro territorio non può più permettersi.
Con le stesse risorse si potrebbero avviare decine di start-up, cooperative di comunità o aziende giovanili incentrate su sostenibilità ed innovazione, con ricadute occupazionali di certo più promettenti.
Il progetto – sottolinea Legambiente - evidenzia ancora una volta la visione miope del turismo appenninico nella nostra regione: invece di puntare sulla riapertura delle antiche vie transappenniniche, pulire i belvederi e favorire un turismo di montagna sostenibile, attento alle peculiarità locali e continuativo nell’arco dei 12 mesi, si punta a riproporre il modello “rivierasco” anche in vetta.
Pensare di risollevare le sorti del territorio appenninico attraverso la promozione di un turismo mordi e fuggi concentrato nei soli mesi invernali, neve permettendo, è una visione poco lungimirante di sviluppo delle aree interne, che può solo peggiorare la già difficile situazione di spopolamento di piccole località sparse sul territorio, come ad esempio la nota Pianaccio.
Realtà che possono essere rilanciate solo attraverso la promozione delle tipicità e della storia locale, come la nostra associazione aveva già evidenziato con il progetto “Parchi di Vita”.
L’Ufficio Stampa Legambiente Emilia-Romagna
ufficiostampa@legambiente.emiliaromagna.it

Piano urbanistico Budrio - Votato in Consiglio la riconversione di 120 ettari da edificabile ad agricoli


Consumo di suolo - Legambiente su Piano urbanistico Budrio
Votato in Consiglio la riconversione di 120 ettari da edificabile ad agricoli.
Caso più virtuoso in regione
"Se un'amministrazione vuole, può già agire contro il consumo di suolo"
Il Consiglio Comunale di Budrio, paese del bolognese, ha votato ieri sera per l'adozione del nuovo PSC (il piano urbanistico comunale) che attua probabilmente la scelta più rilevante vista finora in regione per ridurre il consumo di suolo. Il consiglio ha infatti scelto di togliere 120 ettari di aree destinate ad espansioni urbanistiche per ridestinarle ad uso agricolo.
E' il quantitativo più importante visto finora in Emilia Romagna, se paragonato al numero di abitanti del Comune (sono 18.000 i cittadini di Budrio ).
Una scelta che testimonia come le amministrazioni, se veramente c'è l'intenzione, possono tranquillamente rivedere le scelte del passato.
Un cambio di approccio rispetto alle scelte espansionistiche del passato che hanno portato l'Emilia Romagna in testa alle classifiche nazionali di urbanizzazione della campagna e ad avere previsioni di ulteriori espansioni nei vari piani comunali pari a circa 200 kmq.
Una scelta che evidentemente tiene conto anche degli interessi economici dei proprietari delle aree, che sempre più non ritengono utile pagare tasse su terreni che difficilmente verranno realmente trasformati, vista la crisi del mercato edilizio. Ma è comunque un risultato importante che molti comuni non hanno nemmeno preso in considerazione.
Certamente la presenza di leggi regionali e nazionali possono trasformare questi casi isolati in una politica del territorio stabilmente dedicata a tutelare la campagna, per questo Legambiente auspica che si arrivi presto alle approvazioni di buone norme, concretizzando i lavori oggi in corso, tanto da parte della Giunta Bonaccini, quanto in parlamento.
L’ufficio stampa
ufficiostampa@legambiente.emiliaromagna.it
Tel: 051241324


lunedì 19 settembre 2016

GRATTACIELI vendesi in zona Stadio

Saputo ha saputo dal Sindaco di Bologna che…


verrà messo sul piatto dal Bologna Football Club 1909 l’area dell’antistadio, proprio di fronte allo Stadio Dall’Ara, per edificarla e trovare quindi i fondi per la sua ristrutturazione: una tavola imbandita per tanti Costruttori, Banche e Grandi Affaristi.
L’attuale area, vista dall’ingresso principale dello Stadio, è delimitata dalle vecchie buchette della biglietteria, a destra dall’iniziale portico di Via della Certosa con negozi di fiori e pompe funebri, dal Canale del Reno, dalla parallela pista ciclabile e dal muro del cimitero comunale, fino alla punta su Via della Barca ( con annesso ponte ).
Dentro a questa area c’è di tutto: artigiani di lapidi, un distributore di carburante, i campetti dei ragazzi della Ghepard e di molte altre realtà sportive della zona, una bocciofila, l'ex officina oggi sede “Forever Ultras 1974”... Insomma: “VIA TUTTO che facciamo un bel GRATTACIELO”, il quale però non gratterà via solo il cielo ma anche una bella fetta di area, dove magari si faranno 3 o 4 piani di un bel garage a pagamento oppure appartamenti in vendita, diciamo a qualche centinaia di magliaia di euro, centesimo più, centesimo meno…
Non l’ha detto ancora nessuno ma sono da immaginarseli quei posti auto, con al piano terra anche negozi, ristoranti, palestre e appartamenti, un grattacielo alto per lo meno come la Torre della Maratona, così per fare il paio… Si diceva appartamenti, ecco forse con delle belle terrazze a scalinata rivolte verso la curva Bulgarelli, cosi da vedere comodamente da casa, con gli amici le partite, un loggione di lusso sopra le teste dei tifosi bolognesi.
Mentre invece le finestre degli appartamenti che darebbero sul cimitero potrebbero essere murate o con, al posto delle vetrate, schermi che mostrano un mondo ideale, dato che è una brutta vista quella di tutte le tombe in fila. Ma poi non c’è da trascurare solo la Variante Urbanistica, ma soprattutto la legge che regola il rispetto cimiteriale di 50 metri. La possiamo eludere? Casomai tombando il canale e alzando un bel muro alto così da separare morti e vivi, chi se ne importa della pista ciclabile.


Effettivamente questo GRATTACIELO si potrebbe realizzare tra UN ANNO O DUE, ma nel futuribile i quattrini non potrebbero bastare per il “restyling” per dire in italiano “abbellimento” e ristrutturazione del Dall’Ara, quindi il Comune in accordo con Costruttori, Banche, e Gradi Affaristi, con l’avvallo della Sovrintendenza che vorrebbe conservare il bell’esterno della piscina comunale in pietra a vista, potrebbe progettare anche lì la costruzione di un altro bel PALAZZO con appartamenti ancora più costosi rispetto a quelli di Via Andrea Costa/ ex antistadio, perché sarebbero in parallelo con la Tribuna e davanti alla Torre, quindi belli comodi con le porte ai due lati, come vediamo in Tv.
Ma anche con questo investimento, il Bologna FC non riuscirebbe a coprire il cospicuo investimento, dunque perchè non sfruttare anche l’interno e le adiacenze dello Stadio, dove ancora si farebbero negozi-negozi, ristoranti-ristoranti, garage-garage, banche-banche, con la grande soddisfazione degli abitanti della zona, finalmente.
Ma lo sappiamo, anche questo non basterà, ed ecco un architetto, un imprenditore suggerirà al Comune, ai Costruttori, al Bologna FB, alle Banche, ai Grandi Affaristi che c’è un altro spazio, inutilizzato, vicinissimo allo stadio, qual è…? Piazza della Pace! Tuttavia c'è un grosso problema, ancora la Torre di Maratona, ma senz’altro si troverà una soluzione, qui a Bologna siamo molto creativi per edificare.
Ripensandoci bene, è un vero problema edificare proprio lì a ridosso delle tombe del Cimitero, e di fatto non ci sarebbe da scandalizzarsi se il Bologna FC, in collaborazione con Comune, i Costruttori, i Grandi Affaristi, proponesse una permuta: spianare il Centro di Casteldebole con annesso giardino e lì trasferire il Cimitero Comunale, in modo da edificare anche sull'ex Certosa, casomai campi, campetti, giardini, che verrebbero bene per la terra concimata da secoli, poi per collocarvi Grattacieli, negozi-palestre-ristoranti-appartamenti, e tantissimi garage, dove comodamente i tifosi arriverebbero in auto e con due passi imboccherebbero lo Stadio.

Forse si può realizzare tutto in pochi anni, basta decidere.

Claudio Corticelli

(Il presente elaborato è di esclusiva proprietà dell’autore, non si possono usare parte o l’intero scritto, la sua pubblicazione potrà pubblicarsi soltanto con la firma e autorizzazione dell’autore )




martedì 21 giugno 2016

Sulla Strada Romana FLAMINIA MILITARE RIPRENDONO LE ESCURSIONI

Anche per quest'anno, con l'arrivo della bella stagione, ripartono gli incontri con la storia, alla riscoperta dell'antica Strada Romana FLAMINIA MILITARE, escursioni promosse dal Circolo LEGAMBIENTE SettaSamoggiaReno.
Dopo tre incontri, nelle date del 5 e 18 maggio e del 5 giugno, durante i quali alcuni volontari hanno partecipato alla pulizia annuale dei suoi basolati, la Strada Romana del 187 a.C., ben 22 secoli orsono, è pronta ad accogliere i nuovi escursionisti.

Le due visite che quest'anno vi propone il circolo di LEGAMBIENTE saranno nelle seguenti date:

10 LUGLIO 2016:
Dalle 9,00 alle 13,00, una piacevole passeggiata alla scoperta dei basolati romani di Monte Bastione e dei resti dei forni per la calce del sito di Piana degli Ossi.
Il ritrovò sarà alle 8,30 al quadrivio di Pian di Balestra (a 50m dalla chiesa) all'inizio di via del Bastione. Per chi preferisse partire con noi da Bologna il ritrovo sarà alle 7,40 al parcheggio della Certosa di Bologna.

7 AGOSTO 2016:
Dalle 9,00 alle 13,00, una passeggiata leggermente più impegnativa per visitare i siti di Monte Poggiaccio e Poggio Castelluccio là dove l'importante strada valicava gli Appennini dal Passo della Futa, prima delle moderne strade asfaltate.
Il ritrovò sarà alle 8,30 al Passo della Futa presso il parcheggio retrostante il Cimitero Germanico. Per chi preferisse partire con noi da Bologna il ritrovo sarà alle 7,30 al parcheggio della Certosa di Bologna.

Le escursioni proposte da LEGAMBIENTE, ormai giunte al loro terzo anno, sono alla portata di tutti, su percorsi ben segnalati dal CAI, e tenute da guide esperte che sapranno raccontare la storia della strada romana dalla sua fondazione al suo declino.
Queste passeggiate sono delle occasioni interessanti e piacevoli per visitare e “toccare con mano” i basolati romani e camminare nel mare verde del nostro Appennino.
La Flaminia Militare è un prezioso ritrovamento di età repubblicana ed un raro esempio di strada romana transappenninica (metteva in comunicazione Bologna con Arezzo valicando gli appennini), rimasta immutata nel tempo e sepolta nel sottobosco fino al secolo scorso.
Nel1979 i suoi scopritori, Cesare Agostini e Franco Santi, iniziarono la loro avventura per riportarne alla luce i basolati e ad ora, dopo più di trent'anni di scavi appassionati, ne hanno scoperto quasi 24 km divisi nei 7 siti visitabili.

Qualora si volesse partecipare, LEGAMBIENTE consiglia di vestirsi con abiti comodi e scarpe adatte al trekking.

Per informazioni: Andrea Morello - 3382918341


Contributo volontario minimo 10 €, per i soci LEGAMBIENTE 5 €, sarà possibile fare la tessera annuale LEGAMBIENTE al costo di 30 €

martedì 7 giugno 2016

LA STRADA DELLA SPESA

Sabato 18 GIUGNO venite con noi a San Lorenzo in Collina sulla "STRADA DELLA SPESA"! 
Con il patrocinio del Comune di Monte San Pietro e la partecipazione di alcune aziende agricole del territorio, sarà un occasione imperdibile per passeggiare assieme ed acquistare gli ottimi prodotti tipici e biologici delle incantevoli colline bolognesi.

L'appuntamento, come da volantino allegato, sarà alle ore 9:00 IN VIA SAN MARTINO n° 26 a SAN LORENZO IN COLLINA, presso la Trattoria Gilberto.

LEGAMBIENTE fornirà, con offerta libera le proprie sporte della spesa riutilizzabili.


Accorrete numerosi per regalarvi un sabato tutto al naturale!

Per info: LEGAMBIENTE - 331.1068170

giovedì 28 aprile 2016

Il Parco della Chiusa non è un posacenere

La tutela del nostro territorio e, in modo più ampio, del Pianeta, sta alla base del lavoro quotidiano di LEGAMBIENTE

Il Circolo SettaSamoggiaReno da anni collabora con il Comune di Casalecchio e con la Casa per l'Ambiente per promuovere buone pratiche ambientali, far conoscere il territorio e coinvolgere i cittadini e le scuole attraverso visite guidate, laboratori, corsi e giornate di pulizia. 

All'interno di questo percorso condiviso si inserisce l'iniziativa PULIAMO IL MONDO di primavera che riguarderà Casalecchio di Reno e il Parco della Chiusa per ricordare che NON SONO POSACENERI.


L'appuntamento è per domenica 15 maggio alle ore 9.30 presso la Casa per l'Ambiente per una pulizia del parco da cicche e rifiuti.
A tutti i partecipanti verranno forniti guanti e sacchetti per la raccolta dell'immondizia.
E' richiesto solo di indossare scarpe e vestiti comodi, portare acqua, merenda e...un pizzico di entusiasmo, per condividere una giornata di pulizia ambientale.

Vi chiediamo di segnalare la vostra presenza a
CASA PER L'AMBIENTE 051593750 
ANGELO DI LEGAMBIENTE 3386936736


PULIAMO IL MONDO...TUTTI I GIORNI DELL'ANNO!